Torte e dolci al cucchiaio

645. Torta tedesca

Eccovi un’altra torta della stessa nazione e buona anche questa, anzi eccellente.

Raccontavano i nostri nonni che quando, sullo scorcio del XVIII secolo, i Tedeschi invasero l’Italia, avevano nei loro costumi qualche cosa del bruto; e facevano inorridire a vederli preparare, ad esempio, un brodo colle candele di sego che tuffavano in una pentola d’acqua a bollore, strizzandone i lucignoli; ma quando nel 1849 sfortunatamente ci ricascarono addosso, furono trovati assai rinciviliti e il sego non era visibile che ne’ grandi baffi delle milizie croate col quale li inzafardavano, facendoli spuntare di qua e di là dalle gote, lunghi un dito e ritti interiti. Però, a quanto dicono i viaggiatori, una predilezione al sego predomina ancora nella loro cucina, la quale dagl’Italiani è trovata di pessimo gusto e nauseabonda per untumi di grasso d’ogni specie e per certe minestre sbrodolone che non sanno di nulla. Al contrario tutti convengono che i dolci in Germania si sanno fare squisiti e voi stessi potrete, così alto alto, giudicare del vero, da questo che vi descrivo e dagli altri del presente trattato che portano il battesimo di quella nazione.

  • Zucchero, grammi 250.
  • Farina, grammi 125.
  • Mandorle dolci, grammi 125.
  • Burro, grammi 100.
  • Cremor di tartaro, grammi 15.
  • Bicarbonato di soda, grammi 5.
  • Rossi d’uovo, n. 8.
  • Chiare, n. 5.
  • Odore di vainiglia.

Le mandorle sbucciatele, asciugatele bene al sole o al fuoco e pestatele finissime in un mortaio con una delle dette chiare. Lavorate prima il burro da solo con un mestolo, rammorbidendolo un poco d’inverno a bagnomaria, aggiungete i rossi ad uno ad uno, indi lo zucchero e lavorate queste cose insieme almeno mezz’ora. Unite al composto le mandorle e rimestate ancora, poi le quattro chiare montate e la farina fatta cadere da un vagliettino, mescolando adagio. Per ultimo versate le polveri che servono per rendere il dolce più soffice e più leggiero e cuocetelo al forno in una teglia, non troppo piena, unta col burro diaccio e spolverizzata di zucchero a velo e di farina.

Per isciogliere bene le mandorle nel composto non vi è altro mezzo che versare una porzione di questo sopra le medesime, macinandole col pestello.

Ora che è fatta la cappa bisogna pensare al cappuccio, che è una crosta tenera che le si distende al disopra. Occorre per la medesima:

  • Burro, grammi 100.
  • Zucchero a velo, grammi 100.
  • Caffè in polvere, grammi 30.

Fate bollire la detta polvere in pochissima acqua per ottenere due o tre cucchiaiate soltanto di caffè chiaro, ma potentissimo. Lavorate il burro per circa mezz’ora, rammorbidito d’inverno a bagno-maria, girando il mestolo sempre per un verso; aggiungete lo zucchero e lavoratelo ancora molto, per ultimo il caffè a mezzi cucchiaini per volta arrestandovi quando sentite che il gusto del caffè è ben pronunziato. Versate il composto sopra la torta quando sarà diaccia e distendetelo pari pari con un coltello da tavola; ma per averlo bene eguale ed unito passategli sopra a poca distanza una paletta infocata.

A vostra norma, questa crosta di gusto delicatissimo, deve avere il colore del caffè latte. Al caffè, volendo, si può sostituire la cioccolata infusa, come quella descritta nella torta precedente, di pane bruno alla tedesca.

Procedimento

Durata
2 ore
Ingredienti
Zucchero, Farina, Mandorle dolci, Burro, Cremor di tartaro, Bicarbonato di soda, Rossi d'uovo, Chiare d'uovo, Odore di vaniglia, Caffè in polvere
Strumenti
Mortaio, Mestolo, Vagliettino, Teglia da forno, Coltello da tavola, Paletta infocata

Passaggi

Passaggi

1. Preparazione delle Mandorle

Sbucciate le mandorle e asciugatele al sole o al fuoco. Quindi, pestatele finemente in un mortaio insieme a una chiara d’uovo.

2. Composizione dell’Impasto

Lavorate il burro con un mestolo fino a renderlo morbido, se necessario, ammorbiditelo a bagno-maria. Aggiungete i rossi d'uovo, uno alla volta, e poi lo zucchero, miscelando per 30 minuti. Incorporate le mandorle e mescolate bene, poi unite le altre quattro chiare montate e la farina usando un vagliettino. Infine, aggiungete il cremor di tartaro e il bicarbonato di soda.

3. Cottura della Torta

Versate il composto in una teglia unta di burro e spolverata con zucchero a velo e farina. Cuocete in forno fino a che la torta non sarà cotta.

4. Preparazione del Cappuccio

Fate un infuso con il caffè in polvere in poca acqua per ottenere 2-3 cucchiaiate. Lavorate il burro a bagno-maria fino a che non diventa morbido, aggiungete lo zucchero a velo e continuate a mescolare, incorporando gradualmente l’infuso di caffè.

5. Completamento

Quando la torta è fredda, spalmatela con la miscela di burro e caffè, livellando con un coltello. Per un risultato perfetto, passate una paletta infocata sopra la superficie per uniformare.

Curiosità, aneddoti, info aggiuntive

La ricetta della Torta Tedesca presentata da Artusi è un esempio delle influenze culturali tra Italia e Germania. Sebbene all’epoca la cucina tedesca fosse vista con un certo distacco, soprattutto per l’uso di grassi animali, i dolci continuarono a essere apprezzati e accettati con entusiasmo.

Le mandorle, ingrediente principale della ricetta, sono ampiamente usate nella pasticceria europea e conferiscono un sapore unico alla torta, mantenendo un equilibrio tra dolcezza e struttura.